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Che cos’è l’acquisto di azioni proprie

Che cos’è e come funziona l’acquisto di azioni proprie: una breve guida al meccanismo di questo strumento.

acquisto azioni proprie
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L'acquisto di azioni proprie — chiamato anche buyback o riacquisto di azioni proprie — avviene quando una società compra sul mercato le proprie azioni. In pratica, l'azienda usa una parte della sua liquidità per ritirare dalla circolazione quote della propria proprietà.

È come se tu avessi una torta divisa in 100 fette, e ne ricomprassi 10: chi possiede le fette restanti, ora detiene una quota maggiore della torta.

Perché le aziende lo fanno

Le motivazioni sono diverse. La più comune è segnalare al mercato che il management ritiene le proprie azioni sottovalutate: comprare azioni proprie è un messaggio di fiducia nel futuro dell'azienda.

Altre ragioni includono la volontà di aumentare l'utile per azione (EPS), poiché con meno azioni in circolazione lo stesso utile si divide in meno parti.

I buyback sono anche un modo per restituire valore agli azionisti in alternativa ai dividendi, spesso con vantaggi fiscali per gli investitori.

Effetti sul prezzo delle azioni

Generalmente un annuncio di buyback spinge al rialzo il prezzo del titolo, perché riduce l'offerta di azioni sul mercato e segnala che la società ha abbastanza cassa da potersi "permettere" di riacquistare se stessa.

Non è però una garanzia: se il buyback viene fatto per mascherare problemi di crescita, il mercato può reagire negativamente.

I limiti e i rischi

Le autorità di vigilanza impongono limiti precisi su quantità e modalità del riacquisto, per evitare manipolazioni di mercato.

Il rischio principale per l'azienda è usare liquidità per comprare azioni invece di investire in crescita, ricerca o innovazione — una scelta che può rivelarsi sbagliata nel lungo periodo.