L'accollo di un mutuo è un'operazione con cui una persona subentra al posto di un'altra nel pagamento delle rate di un mutuo già in corso. In pratica, chi acquista un immobile già ipotecato può decidere di "prendere in carico" il debito residuo del venditore, invece di accendere un nuovo mutuo.
È una soluzione che può convenire in certi momenti di mercato: se il mutuo originario ha un tasso di interesse più basso di quelli attualmente offerti dalle banche, accollarsi quel mutuo è vantaggioso.
Le due forme di accollo
Esistono due tipologie principali. Nell'accollo cumulativo, il vecchio debitore (il venditore) rimane corresponsabile del debito: se il nuovo debitore non paga, la banca può rivolgersi anche a lui.
Nell'accollo liberatorio, invece, il venditore viene completamente liberato dall'obbligo e la banca accetta il nuovo debitore come unico responsabile.
L'accollo liberatorio richiede il consenso esplicito della banca, che valuterà la solidità finanziaria del nuovo debitore prima di accettare la sostituzione.
Come si realizza concretamente
Il processo prevede tre passaggi fondamentali. Prima si contratta l'accollo nel contratto di compravendita dell'immobile, specificando il debito residuo che verrà trasferito.
Poi si contatta la banca per richiedere l'approvazione e ottenere le condizioni. Infine si stipula un atto notarile che formalizza il trasferimento del debito.
Vantaggi e rischi
Il principale vantaggio è la possibilità di ottenere condizioni migliori rispetto a un nuovo mutuo. Il rischio principale, per chi acquista, è non avere letto bene le clausole originarie del mutuo: potrebbero esserci condizioni penalizzanti o tassi variabili che nel tempo possono aumentare.
